Il bluff radicale e la “via italiana” all’eutanasia
Segnaliamo un articolo pubblicato dall’ Occidentale sul caso di DJ Fabo; Eugenia Roccella (IDEA) spiega perché “i conti non tornano”.
Segnaliamo un articolo pubblicato dall’ Occidentale sul caso di DJ Fabo; Eugenia Roccella (IDEA) spiega perché “i conti non tornano”.
“Non è vero che se ci fosse stata la legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, il cd. testamento biologico, Dj Fabo sarebbe potuto restare a casa”. Articolo di Gaetano Quagliariello, presidente di IDEA, pubblicato oggi su “Il Dubbio”.
Eugenia Roccella oggi a SkyTg24: “La morte di Dj Fabo è un caso di suicidio assistito”.
Il ruolo del medico non può essere ridotto a quello di mero ‘esecutore’ rispetto ad una volontà espressa in precedenza dal malato.
Il ddl sul testamento biologico “mette a rischio il nostro sistema sanitario e la sua missione di cura”. Si tratta di una legge “dannosa, ideologica e ad oggi sicuramente eutanasica”, che “trasforma il medico in un mero esecutore della volontà del paziente”.
L’intervista di “Tempi” all’onorevole Eugenia Roccella.
“Il progetto di legge sul cosiddetto biotestamento, di cui è iniziato l’esame in commissione, è in realtà una legge sull’eutanasia. Il testo inoltre è superficiale e mal scritto, pessimo persino sul piano tecnico. Mi appello a tutte le forze politiche affinché comprendano che serve tempo per approfondire una legge in tema di vita e di morte”.