IDEA non lascia ma raddoppia: intende partecipare al grande gioco del centrodestra sul piano nazionale, mantenendo il suo profilo di minoranza creativa portatrice di battaglie identitarie e contenuti originali, e rinsaldare la presenza sul territorio, a cominciare dalla partecipazione alle elezioni amministrative in numerosi comuni di Puglia, Abruzzo ed Emilia Romagna e dall’avvio della campagna di tesseramento 2018 che si concluderà con una nuova stagione congressuale. Il tutto con uno sguardo ben attento all’evoluzione del quadro politico, per contribuire nella maniera più proficua a un’aggregazione più avanzata della coalizione di centrodestra, obiettivo del nostro movimento fin dalla sua nascita.
E’ questo, in sintesi, il messaggio emerso da una partecipata seduta della Direzione nazionale di IDEA, riunitasi a Roma qualche giorno fa con presenze da tutta Italia. Con un mix di ambizione e realismo, nel corso di un dibattito vivo e costruttivo ci si è confrontati sul modo migliore di affrontare questo complesso tornante politico. Si è convenuto di accelerare sulle campagne qualificanti in cantiere per le prossime settimane, a cominciare dal referendum per la macroregione autonoma del Sud (prosecuzione ideale, in un quadro di regionalismo differenziato, dei referendum di Veneto e Lombardia che hanno visto il partito in prima linea) e dalle battaglie sui temi antropologici che IDEA non ha mai abbandonato e che il caso Alfie Evans ha riportato prepotentemente all’attenzione dei cittadini. E’ stata inoltre ufficialmente avviata la campagna annuale di tesseramento.
Come punto di caduta tra la posizione di chi propugna una forma-partito più tradizionale e la spinta più movimentista, è stata rinnovata la scelta per un modello a piramide rovesciata: la base al vertice, il vertice in basso. Per questo il tesseramento non sarà fine a se stesso: al pari di quanto avvenuto lo scorso anno, quando IDEA ha celebrato sul territorio più congressi di quanto abbiano fatto i grandi partiti di massa, ogni area regionale e provinciale – come potete vedere dallo schema qui sotto – al raggiungimento di un determinato target di iscritti potrà celebrare il proprio congresso. Al termine del percorso, si terrà una grande assise nazionale.
- I congressi regionali saranno autorizzati esclusivamente nelle regioni che in base al tesseramento 2017 hanno soddisfatto i seguenti requisiti:
- 200 iscritti per le regioni fino a un milione di abitanti;
- 400 iscritti per le regioni tra un milione di abitanti e quattro milioni di abitanti;
- 600 iscritti per le regioni con oltre quattro milioni di abitanti.
- I congressi provinciali saranno autorizzati solo per le province che raggiungeranno con il tesseramento 2018 i seguenti obiettivi:
- 25 iscritti per le province sino a 100.000 abitanti;
- 50 iscritti per le province tra 100.001 e 500.000 abitanti;
- 75 iscritti per le province tra 500.001 abitanti e 1.000.000;
- 100 iscritti per le province oltre un milione di abitanti.
