movimento idea
  • l’Idea che serve
  • Territorio
  • Patti di Federazione
  • Iscriviti
  • 2×1000
  • Elezioni
  • Contatti
  • Trasparenza
    • Statuto Bilanci Contributi
    • Elezioni trasparenti
  • Accedi

Carlo Giovanardi: “Leader a piedi, da Pinochet a Beppe Grillo”

13 Aprile 2018Camilla CecchiniNewsNessun commento

L’11 settembre del 1973  il generale Pinochet prese il potere in Cile con un colpo di Stato militare, espugnando il Palazzo presidenziale della Moneda dove trovò la morte il presidente in carica Salvatore Allende.

Qualche tempo dopo Pinochet ricevette il Presidente del Senato in carica Eduardo Frei, già Presidente del Cile, che aveva favorito il colpo di Stato nell’illusione che Pinochet intendesse ripristinare i principi costituzionali messi in pericolo da Allende.

Il colloquio fu drammatico perchè apparve subito chiaro che Pinochet non aveva alcuna intenzione di garantire i principi democratici ma anzi si avviava a dar vita ad una brutale repressione: quando Eduardo Frei venne bruscamente congedato e chiese dove fosse l’automobile per fare ritorno al Senato, venne schernito dal dittatore che gli disse che i tempi dei privilegi erano finiti e come tutti i cittadini poteva pure tornarsene al Senato a piedi.

Questo episodio mi è tornato in mente davanti alle immagini grottesche delle delegazioni dei partiti che nei giorni scorsi sono saliti al Quirinale a piedi per le consultazioni del Capo dello Stato. Tutti a piedi, dunque, circondati e pressati da un nugolo di giornalisti con telecamere e microfoni, ostacolando le passeggiate di romani e turisti (nella confusione a una innocente signora è stato rubato il portafoglio); tutti a esibire una “normalità” che prevede però foto sul web e sulla stampa, dimostrando così che non di normalità si tratta ma di ostentazione, di un nuovo rito della politica. Usare la propria auto o un taxi vuol dire semplicemente risparmiare tempo, ed evitare di ostruire la strada o di costringere le guardie del corpo a bloccare i poveri passanti per fare largo ai leader politici. Ma le esigenze di spettacolo prevalgono.

Non c’è stato bisogno in Italia di un colpo di Stato, per assistere all’avvilente scena di una classe politica intimorita da demagoghi da strapazzo che la inducono a gesti che la fanno apparire ridicola a chiunque abbia un minimo di buon senso: se per i leader cileni ci è voluto Pinochet agli italiani è bastato Beppe Grillo.

 

Tratto da l’Occidentale a firma di Carlo Giovanardi

Tag: Allende, Beppe Grillo, carlo giovanardi, Eduardo Frei, Pinochet, Quirinale

articoli collegati

Foibe, Giovanardi-Gasparri: Mattarella incontri esuli e Fedeli impedisca conferenza negazionismo

7 Febbraio 2017Diana Fabrizi

Giovedì 21 settembre 2017, Giovanardi e Quagliariello: “Le opinioni e i voti espressi dai parlamentari nell’esercizio delle loro funzioni sono penalmente perseguibili?”

19 Settembre 2017Camilla Cecchini

Risposte dai territori alla lettera del Presidente di IDEA Gaetano Quagliariello

13 Marzo 2018Camilla Cecchini
Iscriviti a IDEA tesseramento 2017 Iscriviti alla Newsletter IDEA

Categorie

  • Iniziative Parlamentari
  • Eventi
  • Territori
  • News
  • Accedi

Tweets

Tweets by mov_idea

Facebook

Articoli Recenti

  • Centrodestra, avviata Federazione tra ‘IDeA-Cambiamo’ e gruppo civico di Santangelo
  • Giovedì #CambiamoInsieme tour a L’Aquila con Toti e Quagliariello
  • Eutanasia, Quagliariello (IDeA – Cambiamo): “Parlamento abbia tempo e lo usi”
  • Governo, Quagliariello (IDeA – Cambiamo): “Oggi con Toti in piazza a Roma per centrodestra unito”
IDEA – Identità e Azione, Popolo e Libertà | Piazza Madama 9, Roma | Privacy Policy - Cookie Policy
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.